L'isolamento del tetto in legno per l'inverno è l'intervento che incide di più sul comfort abitativo e sui consumi di riscaldamento: dal tetto si disperde mediamente tra il 25% e il 30% del calore di un'abitazione. Nel clima alpino del Trentino, con temperature invernali sotto lo zero per mesi e carichi neve importanti, una coibentazione del tetto in legno mal progettata si traduce in bollette alte, condensa e formazione di ghiaccio in gronda. In questa guida trovate materiali, spessori, stratigrafie e prezzi indicativi al mq.
Prezzi Indicativi dell'Isolamento del Tetto in Legno
- Isolamento sopra il tavolato esistente (sola coibentazione, senza rifacimento manto) — Spessore isolante: 12-16 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 60 - 95
- Pacchetto isolato non ventilato (isolante + freno vapore + manto) — Spessore isolante: 14-18 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 110 - 150
- Tetto in legno coibentato e ventilato (stratigrafia completa) — Spessore isolante: 16-20 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 130 - 180
- Tetto in legno lamellare coibentato, nuova costruzione (struttura + pacchetto, escluso manto) — Spessore isolante: 16-20 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 170 - 260
- Isolamento interno in falda (tra/sotto i travetti, con cartongesso) — Spessore isolante: 10-14 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 55 - 90
- Isolamento del solaio sottotetto non abitabile (calpestabile) — Spessore isolante: 12-20 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 35 - 60
- Pannelli sandwich isolanti per tetto ventilato (solo fornitura) — Spessore isolante: 8-16 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 35 - 75
- Fibra di legno ad alta densità (solo fornitura, 16 cm) — Spessore isolante: 16 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 28 - 42
- Lana di roccia (solo fornitura, 16 cm) — Spessore isolante: 16 cm · Prezzo indicativo (€/mq): 20 - 32
- Sovrapprezzo neve/vento per quote oltre 900 m slm — Spessore isolante: — · Prezzo indicativo (€/mq): +8 - 15%
I valori sono range di mercato indicativi 2026 per il Trentino, IVA e ponteggi esclusi salvo diversa indicazione. Non costituiscono preventivo: l'importo definitivo si determina solo dopo sopralluogo e verifica della struttura esistente.
Perché l'Isolamento del Tetto in Legno Conta Soprattutto d'Inverno
Il calore sale. In una casa con tetto in legno non isolato o isolato con pochi centimetri, come capita in moltissimi edifici costruiti prima degli anni Novanta, il sottotetto diventa un dissipatore: l'aria calda arriva all'intradosso della copertura e se ne va verso l'esterno senza resistenze.
La conseguenza pratica si vede d'inverno in tre modi. Il primo è la bolletta: su una casa di 120 mq con tetto scarsamente coibentato, portare il pacchetto da 4-5 cm di isolante a 18 cm può ridurre il fabbisogno termico complessivo del 20-30%. Il secondo è il discomfort da irraggiamento: anche con i termosifoni accesi, una superficie di soffitto fredda "ruba" calore al corpo e la stanza risulta sgradevole.
Il terzo segnale è il più diagnostico di tutti: la neve che si scioglie sul tetto quando intorno è ancora tutto bianco. Significa che il calore dell'abitazione sta attraversando la copertura. Lo stesso fenomeno genera i cordoni di ghiaccio in gronda, perché l'acqua di fusione scende verso il bordo freddo e si ricongela, con rischio di infiltrazioni sotto le tegole e di caduta di masse di ghiaccio.
Il valore di trasmittanza a cui puntare
In zona climatica E e F, dove ricade gran parte del Trentino, un pacchetto di copertura performante dovrebbe stare indicativamente sotto 0,20 W/mqK, con i progetti più spinti che scendono verso 0,14-0,16 W/mqK. Per orientarsi: con una fibra di legno da circa 0,038 W/mK servono all'incirca 18-20 cm per rientrare in quei valori, con una lana di roccia densa 16-18 cm.
I requisiti minimi di legge variano nel tempo e in base al tipo di intervento e agli eventuali incentivi richiesti: conviene sempre far verificare i valori al tecnico che segue la pratica, perché è da lì che dipende anche l'accesso alle agevolazioni.
Materiali Isolanti per la Coibentazione del Tetto in Legno
Non esiste il materiale migliore in assoluto: esiste quello giusto per quel tetto, quell'esposizione e quel budget. Ecco i più usati sulle coperture in legno, con i rispettivi punti di forza.
Fibra di legno
È la scelta più coerente con una struttura lignea ed è quella che consigliamo più spesso nei cantieri di montagna. Conducibilità termica tra 0,038 e 0,045 W/mK, ma soprattutto un'elevata capacità termica areica: significa sfasamento termico alto, cioè protezione anche nelle giornate estive di sole intenso, quando sotto un tetto mal protetto si superano i 40 °C.
Nelle versioni ad alta densità (140-180 kg/mc) i pannelli sono rigidi, calpestabili in posa e spesso battentati per ridurre i ponti termici. Costo di fornitura indicativo 28-42 €/mq per 16 cm. È un materiale igroscopico: gestisce bene piccole variazioni di umidità, caratteristica preziosa sotto un manto in zona nevosa.
Lana di roccia e lana di vetro
Buon compromesso prestazioni-prezzo, con conducibilità tra 0,034 e 0,040 W/mK ed eccellente comportamento al fuoco (incombustibile, Euroclasse A1). La lana di roccia in pannelli densi è ottima sopra il tavolato; quella in rotoli o pannelli morbidi è comoda per riempire l'intercapedine fra i travetti nell'isolamento dall'interno.
Il limite è la minore inerzia termica rispetto alla fibra di legno: d'inverno le prestazioni sono equivalenti a parità di spessore, d'estate la fibra di legno fa meglio. Fornitura indicativa 20-32 €/mq per 16 cm.
XPS, EPS e poliuretano
I sintetici hanno il miglior rapporto prestazione/spessore: il poliuretano espanso rigido arriva a 0,022-0,026 W/mK, quindi con 12 cm si ottiene quello che con la fibra di legno richiederebbe 18-20 cm. Sono la soluzione quando non si può alzare troppo la quota di colmo o il filo gronda, per esempio in un intervento su un edificio vincolato o in aderenza a un confinante.
In compenso offrono sfasamento estivo modesto e sono materiali chiusi al vapore, il che richiede una progettazione attenta della stratigrafia. Costano in genere di più della lana minerale a parità di spessore.
Sughero e fibre naturali
Sughero biondo in pannelli, fibra di canapa, lana di pecora: ottimi dal punto di vista ecologico e igrometrico, con prezzi che per il sughero possono superare i 50-60 €/mq per 16 cm. Scelta frequente in progetti con forte attenzione alla bioedilizia, spesso abbinati a case in legno su misura dove il committente definisce fin dall'inizio criteri di salubrità e materiali naturali.
Tabella di confronto rapido
- Fibra di legno alta densità — λ (W/mK): 0,038-0,045 · Spessore per U≈0,18: 20-22 cm · Sfasamento: Molto buono · Fornitura 16 cm (€/mq): 28-42
- Lana di roccia densa — λ (W/mK): 0,034-0,040 · Spessore per U≈0,18: 18-20 cm · Sfasamento: Medio · Fornitura 16 cm (€/mq): 20-32
- Lana di vetro — λ (W/mK): 0,032-0,038 · Spessore per U≈0,18: 17-19 cm · Sfasamento: Basso · Fornitura 16 cm (€/mq): 15-26
- Poliuretano — λ (W/mK): 0,022-0,026 · Spessore per U≈0,18: 12-14 cm · Sfasamento: Basso · Fornitura 16 cm (€/mq): 30-45
- XPS — λ (W/mK): 0,030-0,035 · Spessore per U≈0,18: 16-18 cm · Sfasamento: Basso · Fornitura 16 cm (€/mq): 25-38
- Sughero — λ (W/mK): 0,037-0,042 · Spessore per U≈0,18: 19-21 cm · Sfasamento: Buono · Fornitura 16 cm (€/mq): 48-70
Isolare dall'Esterno o dall'Interno: Cosa Conviene d'Inverno
Isolamento sopra il tavolato (dall'esterno)
È la soluzione tecnicamente corretta e quella che adottiamo quasi sempre quando il tetto va comunque rifatto o quando il manto ha esaurito la sua vita utile. L'isolante corre continuo sopra la struttura, senza interruzioni in corrispondenza di travi e travetti, quindi i ponti termici si riducono al minimo.
Vantaggi: la struttura in legno resta a vista all'interno, non si perde altezza abitabile, non si deve svuotare il sottotetto. Il costo è più alto perché comporta la rimozione e il rifacimento del manto, con ponteggi e lattonerie. Se state valutando questa strada, nell'approfondimento sul rifacimento del tetto in legno con costi al mq, tempi e detrazioni trovate il quadro economico completo dell'operazione.
Isolamento dall'interno
Si interviene fra e sotto i travetti, chiudendo con freno vapore e cartongesso o perlinatura. Costa meno (55-90 €/mq) e non richiede ponteggi, ma presenta tre limiti: i travetti restano ponti termici, si perdono 12-18 cm di altezza interna e la travatura non è più a vista.
Ha senso quando il manto di copertura è ancora in buone condizioni e mancano anni al suo rifacimento, oppure quando si recupera un sottotetto senza toccare l'esterno. Richiede però molta attenzione alla tenuta all'aria: un freno vapore mal sigillato in copertura è la causa più frequente di condensa interstiziale e di degrado del legno.
Isolamento del solaio sottotetto
Se il sottotetto non è abitabile e non lo sarà, la soluzione più economica è isolare il solaio anziché la falda: 35-60 €/mq con pannelli calpestabili o insufflaggio. Si riduce il volume da riscaldare e si ottiene un risultato invernale eccellente con un investimento contenuto. Il sottotetto diventa un ambiente freddo e ventilato, quindi va garantito il ricambio d'aria sotto il manto.
Il Tetto Ventilato: la Stratigrafia Giusta per l'Inverno Alpino
Molti pensano che la ventilazione serva solo d'estate. È un fraintendimento che in montagna costa caro. D'inverno la lama d'aria tra isolante e manto ha una funzione precisa: mantenere la superficie del manto a temperatura prossima a quella esterna, così la neve non si scioglie a contatto con le tegole e non si formano i cordoni di ghiaccio in gronda.
In più, la camera ventilata smaltisce il vapore che inevitabilmente migra dall'interno verso l'esterno, mantenendo asciutto l'isolante. Un isolante umido perde prestazioni rapidamente: bastano pochi punti percentuali di contenuto d'acqua per peggiorare sensibilmente la conducibilità.
Stratigrafia tipo dall'interno verso l'esterno
- Perlinatura o tavolato a vista sulla struttura portante
- Freno vapore a igrometria variabile, con nastri e sigillature a regola d'arte
- Isolante in doppio strato a giunti sfalsati, 16-20 cm complessivi
- Telo traspirante impermeabile all'acqua
- Listelli di ventilazione 5-8 cm, posati nel verso della pendenza
- Controlistelli di supporto
- Manto di copertura (tegole, coppi, lamiera aggraffata, scandole)
Lo spessore della camera d'aria non è un dettaglio: su falde lunghe oltre 8-10 metri o con pendenze basse serve aumentarlo, e vanno dimensionate correttamente le aperture di ingresso in gronda e di uscita in colmo. Approfondiamo i criteri e i costi nella guida dedicata al tetto ventilato in legno, costi e vantaggi e nell'articolo specifico sul tetto in legno ventilato in Trentino.
Pannelli per tetto ventilato: prezzi
I pannelli sandwich preassemblati integrano in un unico elemento isolante, listelli di ventilazione e talvolta la finitura a vista inferiore. Semplificano e velocizzano la posa, riducendo i giorni di tetto scoperto, aspetto non secondario quando si lavora tra ottobre e marzo in quota.
I prezzi di fornitura dei pannelli per tetto ventilato vanno indicativamente da 35 a 75 €/mq in base allo spessore (8-16 cm), al tipo di isolante (EPS, poliuretano, fibra di legno) e alla presenza o meno della finitura a vista. La posa aggiunge 20-35 €/mq. Sono una soluzione ordinata, ma non sempre la più performante d'estate: va valutata caso per caso.
Carichi Neve e Vincoli Alpini: l'Esperienza in Cantiere
Progettare un tetto isolato in Trentino significa fare i conti con carichi neve che, a seconda della quota e della zona, possono superare ampiamente i 2-3 kN/mq, e con cicli di gelo-disgelo che mettono alla prova ogni giunto e ogni lattoneria.
Nei nostri interventi sugli altopiani e nelle valli attorno a Pergine Valsugana — da Viarago a Faida, fino alla Valsugana orientale verso Telve — alcune scelte tornano con regolarità. Primo: isolante continuo sopra il tavolato, perché a quelle temperature un ponte termico in corrispondenza dei travetti si manifesta in modo visibile, con righe di neve sciolta o muffa sull'intradosso. Secondo: gronde generose e lattonerie dimensionate per il peso del ghiaccio, con fermaneve calcolati e non messi a occhio. Terzo: particolare cura ai nodi, cioè gronda, colmo, compluvi, camini e abbaini, dove si concentra la maggior parte dei problemi reali.
Sulle sopraelevazioni in legno a Trento e nei comuni della cintura, dove si lavora su edifici esistenti e spesso abitati, il criterio guida è diverso: contenere lo spessore complessivo per non eccedere le altezze consentite dal piano regolatore, il che a volte impone isolanti a bassa conducibilità anziché la fibra di legno. Nei lavori realizzati fuori provincia, come a Treppo Grande in Friuli, cambiano i carichi di riferimento e quindi il dimensionamento della struttura, ma la logica del pacchetto resta la stessa.
Un'osservazione pratica da cantiere: quando si smonta un tetto degli anni Settanta-Ottanta, nove volte su dieci si trova un isolante sottile, discontinuo e senza barriera al vapore, a volte con travetti ammalorati proprio nei punti di accumulo di umidità. Per questo il sopralluogo con verifica dello stato della struttura portante viene prima di qualsiasi numero: un preventivo fatto al telefono su un tetto non visto è, semplicemente, un numero inventato. Qualche esempio di interventi conclusi è visibile nella sezione realizzazioni di tetti in legno.
Quanto Costa un Tetto in Legno Coibentato: Voci di Spesa
Il costo del tetto in legno coibentato non è un numero unico ma la somma di voci che variano molto da cantiere a cantiere. Ecco come si compone tipicamente, per un rifacimento completo.
- Ponteggi e cantierizzazione — Incidenza indicativa: 8-12% · Range (€/mq): 12 - 25
- Smontaggio manto esistente e smaltimento — Incidenza indicativa: 10-15% · Range (€/mq): 18 - 35
- Eventuale rinforzo o sostituzione struttura — Incidenza indicativa: 0-25% · Range (€/mq): 0 - 70
- Tavolato e assito — Incidenza indicativa: 8-12% · Range (€/mq): 18 - 32
- Isolante e freno vapore — Incidenza indicativa: 20-28% · Range (€/mq): 35 - 65
- Telo traspirante, ventilazione, listellatura — Incidenza indicativa: 8-12% · Range (€/mq): 15 - 28
- Manto di copertura — Incidenza indicativa: 15-25% · Range (€/mq): 30 - 70
- Lattonerie, gronde, fermaneve — Incidenza indicativa: 10-15% · Range (€/mq): 20 - 45
Per il tetto in legno lamellare coibentato il prezzo al mq su nuova costruzione si colloca indicativamente tra 170 e 260 €/mq comprendendo struttura portante e pacchetto isolato, mentre il manto va aggiunto a parte. Incide molto la luce da coprire: travi di grande sezione per campate libere oltre i 10-12 metri fanno salire la quota struttura. Nell'approfondimento sul prezzo del legno lamellare al metro cubo trovate i riferimenti per valutare la sola fornitura strutturale.
Un confronto utile: aumentare l'isolante da 14 a 20 cm costa in genere 12-20 €/mq in più, cioè sul 5-8% del totale dell'intervento. È uno dei pochi upgrade che si ripaga quasi sempre, perché ponteggi, smontaggio e manodopera sono già in conto. Rifare il tetto con 12 cm per risparmiare duemila euro significa rinunciare per trent'anni a prestazioni migliori.
Tempistiche
Su un tetto di 150-200 mq, un rifacimento completo con isolamento richiede indicativamente 10-20 giorni lavorativi, meteo permettendo. La fase critica è quella a tetto scoperto, che si cerca di limitare a 2-4 giorni per falda, organizzando il cantiere in modo da poter chiudere rapidamente con telo e ventilazione in caso di pioggia o neve.
Errori Frequenti nell'Isolamento Invernale del Tetto
Freno vapore assente o bucato. È l'errore più caro. Senza controllo del vapore, l'umidità prodotta dall'abitazione condensa dentro il pacchetto, l'isolante si impregna e il legno comincia a degradarsi. Le sigillature ai bordi, attorno ai camini e alle finestre da tetto vanno fatte con nastri specifici, non con nastro da imballaggio.
Isolante compresso. Un pannello morbido spinto a forza in un'intercapedine più stretta perde una parte della sua prestazione. Lo spessore nominale deve corrispondere allo spessore in opera.
Ventilazione ostruita. Capita di trovare camere d'aria perfettamente realizzate e poi tappate in gronda da una rete antivolatile a maglia troppo fitta o da un isolante spinto fino al bordo. Se l'aria non entra, la ventilazione non esiste.
Ponti termici al perimetro. Il collegamento tra il pacchetto del tetto e quello delle pareti è il punto dove si concentrano le dispersioni. Va risolto in continuità, soprattutto se si interviene anche sull'isolamento termico dell'involucro.
Spessori decisi a occhio. Gli spessori si calcolano in base a zona climatica, orientamento, tipo di manto e obiettivi energetici, non per abitudine. Una verifica igrotermica del pacchetto costa poco rispetto al valore dell'opera.
Isolamento del Tetto e Classe Energetica della Casa
Intervenire sul tetto è spesso il primo passo di una riqualificazione più ampia. Su un edificio esistente, la sequenza che dà i risultati migliori è: copertura, poi serramenti, poi involucro verticale, infine impianti. Invertire l'ordine, per esempio mettendo una pompa di calore su un edificio che disperde dal tetto, porta a sovradimensionare l'impianto e a non raggiungere il comfort atteso.
Per chi costruisce da zero, il pacchetto di copertura è uno degli elementi che determina il raggiungimento delle classi energetiche più alte, come illustrato nell'approfondimento su casa in legno classe A4 e standard NZEB. In quei casi si lavora su spessori di 24-30 cm di isolante in copertura, con tenuta all'aria verificata tramite blower door test.
Per gli incentivi fiscali disponibili sugli interventi di isolamento esistono diverse possibilità, con requisiti e percentuali che cambiano nel tempo: conviene verificarle con il proprio commercialista o con il tecnico abilitato prima di avviare i lavori, perché alcune richiedono il rispetto di valori di trasmittanza specifici e adempimenti preventivi.
Perché Scegliere Moser Walter
Da oltre quarant'anni realizziamo strutture e coperture in legno in Trentino, dalla Valsugana agli altopiani, lavorando quotidianamente con i vincoli reali del clima alpino: carichi neve, gelo-disgelo, esposizioni difficili, edifici storici da riqualificare senza alterarne la sagoma.
Il nostro modo di lavorare parte sempre dal sopralluogo. Saliamo sul tetto, verifichiamo lo stato della struttura portante, misuriamo gli spessori esistenti, controlliamo gronde e nodi critici. Solo dopo proponiamo una stratigrafia e un preventivo dettagliato, voce per voce, così che sia chiaro cosa si sta comprando. Seguiamo l'intervento dalla progettazione alla posa con squadre proprie, senza passaggi di responsabilità tra soggetti diversi.
Se state valutando l'isolamento del tetto della vostra casa, una sopraelevazione o un rifacimento completo della copertura, potete contattarci per un sopralluogo e un preventivo senza impegno.
Moser Walter S.r.l. — Via Ponte Regio 24, Pergine Valsugana (TN)
Domande Frequenti
Quanto costa isolare un tetto in legno al mq?
Dipende dal tipo di intervento. La sola coibentazione sopra il tavolato esistente si colloca indicativamente tra 60 e 95 €/mq, un pacchetto isolato completo con manto nuovo tra 110 e 150 €/mq, un tetto ventilato completo tra 130 e 180 €/mq. L'isolamento dall'interno costa meno, 55-90 €/mq, ma è meno efficace sui ponti termici. Il prezzo definitivo si stabilisce solo dopo sopralluogo, perché le condizioni della struttura esistente possono cambiare sensibilmente il conto.
Quanti cm di isolante servono per un tetto in legno?
In zona climatica E o F, come gran parte del Trentino, servono indicativamente 16-20 cm di fibra di legno o lana di roccia per scendere sotto 0,20 W/mqK di trasmittanza. Con isolanti sintetici a bassa conducibilità come il poliuretano bastano 12-14 cm per prestazioni analoghe. Nei progetti ad altissima efficienza si arriva a 24-30 cm. Lo spessore esatto va calcolato dal tecnico sulla base di quota, esposizione e obiettivi energetici.
Qual è il miglior isolante per il tetto in legno?
Per un tetto in legno in montagna la fibra di legno ad alta densità è spesso la scelta più equilibrata: buona prestazione invernale, ottimo sfasamento estivo e capacità di gestire l'umidità. La lana di roccia è una valida alternativa a costo inferiore e con eccellente comportamento al fuoco. I sintetici si usano quando lo spessore disponibile è limitato. Non esiste un materiale migliore in assoluto: dipende dal progetto.
Conviene isolare il tetto dall'interno o dall'esterno?
Dall'esterno è tecnicamente migliore, perché l'isolante è continuo e non interrotto dai travetti, non si perde altezza interna e la struttura resta a vista. Conviene soprattutto se il manto va comunque rifatto. Dall'interno si spende meno e si evitano i ponteggi, ma restano ponti termici in corrispondenza della struttura e si sacrificano 12-18 cm di altezza abitabile.
Perché si forma il ghiaccio in gronda sul tetto d'inverno?
Perché il calore che esce dall'abitazione scioglie la neve a contatto con il manto, l'acqua scende verso la gronda che è più fredda e lì si ricongela formando cordoni di ghiaccio. È il segnale di un isolamento insufficiente o di una ventilazione sotto manto assente. La soluzione è aumentare l'isolante e realizzare una camera di ventilazione correttamente dimensionata, con ingresso in gronda e uscita in colmo.
Quanto costa un tetto in legno coibentato nuovo?
Per una nuova copertura in legno lamellare con pacchetto isolato, il prezzo indicativo è di 170-260 €/mq comprendendo struttura e isolamento, cui va aggiunto il manto di copertura (30-70 €/mq a seconda del materiale). Incidono la luce da coprire, la geometria della falda, la presenza di abbaini e la quota del cantiere. Per un quadro completo è utile confrontare anche i riferimenti sui prezzi al mq e le tipologie di tetto in legno.
Quanto si risparmia in riscaldamento isolando il tetto?
Su un edificio con copertura poco o per nulla isolata, un intervento ben fatto può ridurre il fabbisogno termico complessivo del 20-30%, con punte superiori nelle mansarde abitate. Il risparmio reale dipende da quanto disperdono anche pareti e serramenti: isolare solo il tetto in una casa con infissi vecchi dà benefici evidenti ma parziali.
Serve il freno vapore nel tetto in legno?
Sì, praticamente sempre in una copertura abitata. Il freno vapore posto sul lato caldo del pacchetto limita il passaggio del vapore acqueo verso l'isolante, evitando condensa interstiziale e degrado del legno. Le versioni a igrometria variabile consentono anche l'asciugatura verso l'interno in caso di umidità accidentale. Fondamentale la posa: giunti sovrapposti e nastrati, sigillature accurate su camini, travi passanti e finestre da tetto.
Serve un permesso per rifare e isolare il tetto?
Dipende dall'intervento. Se non si modificano sagoma, quote e volumetria, in genere si rientra in procedure semplificate; se la coibentazione comporta un innalzamento del colmo o della gronda, o si interviene su edifici vincolati, le pratiche possono essere più complesse. Le regole variano anche in base al regolamento edilizio comunale: in Trentino conviene sempre verificare con il tecnico prima di avviare, come spiegato nella guida sul permesso di costruire.
Quanto tempo ci vuole per isolare un tetto?
Su una superficie di 150-200 mq, un rifacimento completo con isolamento richiede indicativamente 10-20 giorni lavorativi compresi ponteggi e lattonerie. La fase a tetto scoperto si limita normalmente a 2-4 giorni per falda. In inverno e in quota i tempi si allungano per via del meteo, motivo per cui questo tipo di intervento si programma preferibilmente tra primavera e autunno.
